
Il Decreto Milleproroghe è al centro dell’attenzione. Alcuni emendamenti sono stati cancellati, altri, invece, potrebbero venire accettati. Ecco le ultime novità dalle villette al superbonus
Tra emendamenti confermati, ritirati e cancellati del Decreto Milleproroghe si trovano novità anche per le pensioni. Gli ultimi sviluppi parlano di un emendamento di FdI che autorizzava l’ok all’addio al lavoro a 72 anni ma solo per i medici di base. Avranno lo stesso diritto anche i pediatri convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. La stessa possibilità, invece, non sarà concessa agli altri medici.
Le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio del Senato hanno avuto a che fare anche con altre novità. Tra quelle non confermate, ad esempio, com’è noto, quella riguardante la proroga del superbonus 110% per villette e dehors.
In particolare questa voce, con la quale si voleva portare la scadenza delle agevolazioni dall’attuale 31 marzo al 30 giugno, ha dovuto registrare il no da parte del Ministero dell’Economia e Finanze. Sembra invece che sarà confermata la proroga, sempre dal 31 marzo al 30 giugno, per le domande di accesso alle garanzie maggiorate per i mutui prima casa che riguarderanno giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, giovani sotto i 35 anni con un contratto di lavoro atipico e con un reddito non superiore a 40mila euro. Per quanto concerne, invece i dehors liberi, sembra confermata la proroga al 31 dicembre 2023.
Sul fronte Irpef, invece, un’altra proposta vorrebbe lo spostamento al 31 marzo del lasso di tempo in cui decidere un eventuale aumento dell’Irpef dallo 0,5% all’1%. Il termine, però, si dovrebbe riferire solo per le aliquote applicabili per l’anno di imposta 2023.
Altro capitolo, quello delle pensioni. In questo caso si parla di proposte di modifica. Nello specifico si tratta di eventuali accordi su pre-pensionamenti consentiti sino al 2026. In questo caso si prevede il pagamento dell’assegno da parte del datore di lavoro per un periodo di 7 anni tra la fine del rapporto e il raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento.
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