
Mentre l’Inps comunica le date dei pagamenti dell’assegno unico, si parla già di possibili restituzioni delle maggiorazioni di 30 euro previste per le famiglie con Isee inferiore ai 15mila euro
Tra il 10 e il 14 febbraio sono previsti i pagamenti degli arretrati dell’assegno unico, misura di sostegno indirizzata a tutte le famiglie con figli fino a 21 anni (il limite di età cade in caso di figli disabili). L’Inps ha confermato il pagamento in anticipo di febbraio dell’assegno unico solo per le famiglie che devono ancora ricevere le somme di gennaio e dicembre.
L’erogazione standard del mese corrente, invece, è prevista sempre per febbraio, tra il 13 e il 28, per la precisione (attraverso l’accesso sul proprio profilo Inps sarà possibile la data esatta di pagamento). Per quanto riguarda l’integrazione dell’assegno unico, infine, la data prevista è il 28 febbraio.
Ma proprio in questo caso l’assegno unico potrebbe creare qualche (brutta) sorpresa a causa di un cavillo normativo che costringerebbe alcuni nuclei familiari alla restituzione dell’importo ricevuto. Infatti la norma prevedeva per ogni figlio a carico con una maggiorazione di 30 euro sull’assegno per famiglie con Isee inferiore ai 15mila euro.
Nel testo era però specificato che questa maggiorazione sarebbe spettata solo alle famiglie in cui “entrambi i genitori risultassero titolari di redditi da lavoro”. Molte famiglie monogenitoriali, nei mesi scorsi, avevano nel frattempo fatto richiesta per l’assegno unico ricevendo, quindi, il corrispettivo. Il che ha creato, oltre all’esclusione di fatto delle famiglie monogenitoriali, anche una certa confusione. Confusione peraltro aumentata a causa del fatto che sui moduli per la richiesta non era scritto alcun tipo di chiarimento.
Nel frattempo, però, l’Inps ha erogato la maggiorazione dei 30 euro anche alle famiglie monogenitoriali che, ad un’analisi letterale del testo, non avrebbero dovuto averne diritto. Una confusione che è durata per circa 7 mesi e che ha portato ad ottobre allo stop degli assegni per le famiglie monogenitoriali. La restituzione avverrà, però, sotto forma di conguaglio