
Casavo avvia un piano di licenziamenti che riguarderà circa 150 persone in Italia, Spagna e Portogallo per accelerare il percorso verso l’utile, evitando il ricorso a nuovi aumenti di capitale
Si allunga la lista di aziende che annunciano tagli al personale. Questa volta la notizia arriva dalla piattaforma immobiliare Casavo che ha avviato un piano di licenziamenti che riguarderà circa 150 persone in Italia, Spagna e Portogallo, paese da cui la startup intende uscire per concentrarsi sui mercati principali ovvero Milano, Roma, Torino, Madrid, Barcellona e Parigi. In pratica talierà del 30% l’organico che oggi conta circa 500 persone. L’obiettivo è ridurre i costi e accelerare il percorso verso il pareggio di bilancio, evitando il ricorso a nuovi aumenti di capitale. «Si tratta di una scelta difficile, ma siamo convinti che sia la cosa giusta da fare data l’incertezza di mercato e nel miglior interesse di Casavo nel lungo termine – ha sottolineato l’ad e fondatore della società, Giorgio Tinacci. – Abbiamo sempre agito in modo trasparente, equo e con rispetto nei confronti delle nostre persone e continueremo a farlo anche in questo contesto. Ci prenderemo cura di chi sarà impattato da questa decisione grazie a una serie di iniziative volte a garantire il ricollocamento».
Fondata nel 2017 Casavo è nata come piattaforma per l’acquisto diretto di case, ma si è evoluta nel tempo in un portale immobiliare a tutto tondo. La società compra direttamente abitazioni per poi ristrutturarle e rivenderle oppure mette in contatto i proprietari con potenziali acquirenti tramite una rete di agenzie partner. Offre poi una serie di servizi ancillari come la consulenza sui mutui e la successiva gestione delle pratiche con la banca.