
La perdita di potere d’acquisto dettata dall’inflazione cambia da regione a regione
Italiani popolo di risparmiatori ma in questo periodo, complice anche l’inflazione galoppante, i risparmi potrebbero subire dei tagli. Secondo quanto elaborato dall’Ufficio studi della Cgia, infatti, le famiglie italiane saranno costrette, per parare i colpi dell’inflazione, a mettere mano al portafoglio.
Un’inflazione che, secondo le proiezioni del report, crescerà di circa il 15%, di cui l’8,1% nel 2022. Per la precisione il salasso calcolato tra il 2022 ed il 2023 potrebbe arrivare a sfiorare i 164 miliardi. Più nello specifico, 163,8 che, diviso per famiglie, arriverebbe ad oltre 6.330 euro.
Suddividendo questo quadro per regioni si scopre che saranno quelle più ricche a dover affrontare la spesa più alta. In testa, infatti, si trova il Trentino Alto Adige con una perdita di potere di acquisto di oltre 9.471 euro mentre, a livello provinciale, Bolzano sarà la zona più colpita (10.542 euro). Chiude la classifica Crotone con solo 3.130 euro di perdita di potere d’acquisto.
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