
Meloni al Consiglio Ue: “confronto aperto su bio-carburanti, la partita non è persa. Risolvere entro fine anno la qusetione della governance economica”
A Bruxelles sono finiti i lavori della seconda e ultima giornata del Consiglio europeo. La premier Meloni si è detta “molto soddisfatta” delle conclusioni.
Oggi la riunione è stata tutta incentrata sullo stato dell’economia e le prospettive dei mercati finanziari. Ad aprire la discussione proprio Paschal Donohoe insieme alla presidente della Bce Christine Lagarde. Tra i temi caldi c’è stato sicuramente il Mes su cui Paschal Donohoe ha dichiarato: «la ratifica del Meccanismo europeo di stabilità è importante ma il modo in cui ciò accadrà spetta al Parlamento italiano e, naturalmente, al Governo italiano. Mi limiterò a sottolineare ancora una volta ciò che ho fatto in precedenza, ovvero il valore della ratifica del trattato nel suo complesso da parte di tutti i membri, perché giocherà un ruolo prezioso nel modo in cui potremo rafforzare la nostra collaborazione per tutti. Non vediamo l’ora di cooperare e lavorare con loro in ogni modo». Su questo la Meloni è stata chiara con i giornalisti ribadendo che sul Mes bisogna affrontare la questione “a parte“. Infatti al Consiglio Ue non c’è stata alcuna discussione in merito.
Al termine dell’Eurosummit di oggi, contrariamente al solito, non c’è stata alcuna conferenza stampa dei presidenti Ursula von der Leyen e Charles Michel. Secondo fonti Ue la presidente della Bce Christine Lagarde ha detto che “il settore bancario dell’area dell’euro è resiliente perché dispone di solide posizioni patrimoniali e di liquidità ed è forte perché abbiamo applicato a tutte le riforme normative concordate a livello internazionale dopo la crisi finanziaria globale”. Lagarde ha detto anche che gli strumenti che ha a disposizione la Bce mostrano che la banca centrale è completamente attrezzata per fornire liquidità al sistema finanziario dell’area dell’euro, se necessario.
Lo stesso ha assicurato la Meloni sul fronte italiano. «Parliamo di un sistema i cui fondamentali sono stabili e solidi, non mi pare ci siano particolari preoccupazioni» ha assicurato.
Per la premier è urgente risolvere la questione della governance economica. «La materia della governance per noi è fondamentale, da risolvere entro la fine di quest’anno, e ovviamente deve tenere conto degli obiettivi strategici che l’Unione si dà – ha detto ai giornalisti. – Se l’Unione lavora sulla transizione ecologica e digitale, se lavora sul sostegno all’Ucraina, poi deve tenere in considerazione quegli investimenti nelle sue regole di governance. Mi pare che anche su questo ci sia una sensibilità diffusa».
La partita sui biocarburanti “non è affatto persa. Le cose stanno andando bene, c’è un confronto. Ma rispetto al testo iniziale c’è una vittoria“, ha tenuto a sottolineare, spiegando che “c’è stata una convergenza tra Italia e Germania per dire che non c’è solo l’elettrico“. La questione però scotta visto che la Commissione sta chiudendo un accordo con la Germania che lascerá il cerino in mano all’Italia.
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