
Una cifra superiore anche a quella investita nel settore sanitario
225 miliardi di euro all’anno, questo il saldo che devono pagare famiglie e imprese per il cattivo funzionamento della macchina pubblica secondo quanto stabilito dal calcolo della Cgia.
Una cifra che supera anche quella della presunta evasione fiscale e contributiva che, in Italia, si calcola arrivi ai 100 miliardi di euro l’anno. Cifra superiore anche alla spesa pubblica sanitaria, voce che vedrà impiegati per il 2023 solo 131,7 miliardi.
Insomma, l’Italia, guardando la classifica UE che indica la qualità dei servizi pubblici non è certo in una posizione invidiabile dal momento che è superata, in peggio, solo da Romania, Portogallo, Bulgaria e Grecia.
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