
L’industriale era ospite dello stand umbro a Vinitaly e ha sostenuto che l’imprenditoria umanistica si può applicare anche all’agricoltura
“Dobbiamo ridare dignità al lavoro operaio, prima una dignità morale e poi economica”: a sottolinearlo è Brunello Cucinelli che ha visitato lo stand dell’Umbria al Vinitaly.
Ricordando con l’Ansa di essere sì imprenditore della moda ma anche produttore di vino nella campagna di Solomeo, dalla quale prende il nome poco distante dall’azienda.
“Il vino è arte e cultura” ha aggiunto. “Sono felice di essere qui – ha detto ancora Cucinelli parlando dello stand umbro – e l’ho fatto per la nostra terra che credo abbia un futuro molto importante. E’ infatti di spiritualità, di qualità, di misticismo e chi viene da noi viene anche per rifocillare l’anima”.
Cucinelli ha sostenuto che l’imprenditoria umanistica si può applicare anche all’agricoltura. “Dobbiamo affrontare il tema operai – ha affermato – in un modo speciale e questo vale per le fabbriche, per l’agricoltura e per tutti. Il problema non è fare l’impiegato, che non è come fare l’operaio. Quindi dobbiamo ridare dignità al lavoro operaio”.
Infine, il ricordo di quando ragazzino faceva il contadino e la citazione di Diocleziano che “diceva – ha ricordato l’imprenditore – dopo una certa età è forse più interessante coltivare i cavoli che fare l’imperatore'”.
(foto ANSA)