
Crescono i profitti delle imprese. Deficit in aumento al 5,6% del PIL. La pressione fiscale è al 50,5%
Crollano potere d’acquisto e risparmi delle famiglie, mentre crescono i profitti delle imprese. E’ quanto emerge dall’ultimo report dell’Istat su Conto trimestrale delle AP, reddito e risparmio delle famiglie e profitti dlele società relativo al quarto trimestre dell’anno. In particolare il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito del 3,7% rispetto al trimestre precedente, a fronte di una crescita dell’inflazione particolarmente elevata (variazione deflatore implicito dei consumi pari al 4,7%) e di un aumento del reddito disponibile delle famiglie consumatrici dello 0,8% rispetto al trimestre precedente. Nello stesso tempo la tenuta dei consumi finali, cresciuti del 3%, ha sacrificato la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, che ha registrato una diminuzione di 2 punti percentuali al 5,3%.
Quanto alle imprese, la quota di profitto delle società non finanziarie è aumentata di 1,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, attestandosi al 44,8%.
Nel quarto trimestre del 2022 l’indebitamento delle Amministrazioni pubbliche, pari a -5,6% del Pil, è risultato in peggioramento di 0,7 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2021. Migliora invece di 0,5 punti percentuali il saldo primario. La pressione fiscale è stata pari al 50,5%, in riduzione di un punto percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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