
Nel 2022 il Gruppo Rai si conferma al primo posto nel mercato televisivo con il 36,7% di share sull’intera giornata e il 37,9% sul prime time
E’ stato approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione della Rai il bilancio dopo che l’a.d. Carlo Fuortes ha illustrato ai consiglieri il progetto al 31 dicembre 2022. Questo evidenzia un risultato netto consolidato in pareggio e una posizione finanziaria netta che, pur risultando negativa per quasi 580 milioni di euro, è comunque attestata su livelli di sostenibilità. «L’esercizio è stato caratterizzato da un quadro macroeconomico fortemente instabile e negativo, il conflitto russo-ucraino ha comportato l’aumento dei costi energetici accompagnato da un fenomeno inflattivo con effetto sui costi della società», si legge nella nota.
Nel 2022 il Gruppo Rai si conferma al primo posto nel mercato televisivo con il 36,7% di share sull’intera giornata e il 37,9% sul prime time, con una chiusura di anno in crescita grazie anche alla programmazione dei Mondiali di Calcio in Qatar. Rai1 conserva la leadership sia nelle 24 ore (18,2%) sia in prima serata (20,5%) e la Rai svetta nelle classifiche dei programmi per generi, monopolizzando quella per la fiction.
Una crescita che ha visto il digital lievitare vistosamente. Si registra un incremento, anno su anno, del +40% sul tempo speso e del +22% sulle visualizzazioni, l’incremento del portale di informazione RaiNews.it, il cui traffico è cresciuto del 216% rispetto al 2021, raggiungendo la media mensile di circa 7 milioni di utenti unici.
Positivi anche i dati di RaiPlay, con una media di utenti unici al mese di quasi 10 milioni.
In termini di generi fruiti, la fiction risulta essere quello più seguito con il 46% del totale di visualizzazioni on demand. Ottimi anche i risultati del traffico generato sui social network. La Rai ha infatti raggiunto nel 2022 i 276 milioni di interazioni, con una quota del 19,8% del totale delle interazioni generate. Nel settore della radio la quota di mercato del Gruppo Rai nel 2022 è stata pari al 10,7%.
FOTO: IMAGOECONOMICA