
Sono 6,8 milioni i nuclei familiari indebitati
In seguito all’ultimo rialzo dei tassi di interesse da parte della BCE, la FABI, federazione autonoma bancari italiani fa notare che «Con questo ennesimo rialzo del costo del denaro, saranno inevitabili ulteriori innalzamenti dei tassi d’interesse su tutti i tipi di finanziamento». Stando ai suoi calcoli, infatti, sono quasi 7 milioni i nuclei familiari che, in Italia, devono affrontare un debito (6,8 milioni per la precisione) che per 3 milioni rappresenta il mutuo della casa.
Con un costo del denaro ulteriormente aumentato al 3,75% ed una situazione economica in divenire, il problema potrebbe aumentare anche per chi ha intenzione di comprare un’automobile. In questo caso un ipotetico mutuo di 25mila euro vedrebbe un aumento, per un finanziamento decennale, a un tasso del 12,7% con esborsi superiori a 8.200 euro in più rispetto al 2021.
Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni non ha dubbi «L’ennesimo aumento del costo del denaro da parte della Banca centrale europea rappresenta un altro pesantissimo macigno sui prestiti bancari e sull’intera economia italiana. I rischi sono due: un rallentamento molto forte del mercato immobiliare e dell’edilizia e una riduzione molto evidente degli investimenti delle imprese, che frenerà l’occupazione. Come un film già visto, alla decisione della Federal reserve americana, è seguita la decisione fotocopia della Banca centrale europea».
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