
Secondo la ministra Keller-Sutter, i premi che la banca deve pagare per rimborsare il denaro preso in prestito hanno generato “circa 100 milioni di franchi” per la Confederazione
Lo stato svizzero ha guadagnato circa 100 milioni di franchi svizzeri (103 milioni di euro) grazie alle somme prestate a Credit Suisse durante il suo salvataggio.
Lo ha rivelato il ministro delle finanze Karine Keller-Sutter in un’intervista al quotidiano Tages-Anzeiger. Per evitare il fallimento della seconda banca del paese, la Confederazione e la banca centrale svizzera a metà marzo hanno messo sul tavolo diversi miliardi di franchi in contanti e ne hanno orchestrato l’acquisizione d’emergenza da parte del suo concorrente Ubs.
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I premi che la banca deve pagare per rimborsare il denaro preso in prestito hanno generato “circa 100 milioni di franchi” per la Confederazione, ha dichiarato il ministro precisando che tale importo riguarda solo la parte presa in prestito dallo Stato, non dalla banca centrale.
Lo Stato aveva messo a disposizione 9 miliardi di franchi svizzeri mentre la banca centrale aveva aperto una linea di credito da 200 miliardi di franchi.
Pochi giorni prima dell’annuncio della sua acquisizione da parte di Ubs, la banca centrale aveva già lanciato una prima àncora di salvataggio al Credit Suisse consentendogli di prendere in prestito fino a 50 miliardi di franchi in contanti.
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Per quanto riguarda la quota presa in prestito dallo Stato, l’importo dell’aiuto in contanti che il Credit Suisse deve ancora rimborsare ammonta a circa 5 miliardi di franchi. “Penso che dovrebbe essere completamente rimborsato presto”, ha precisato il ministro.
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