
Nel 2023 il progetto “67 colonne” ha raccolto ben 1,9 milioni di euro, con un fidelizzazione delle aziende che hanno partecipato all’edizione precedente di oltre il 90%
Numeri record per il fundraising della Fondazione Arena di Verona. Si rafforzano le partnership e torna protagonista il progetto “67 Colonne”, giunto quest’anno alla sua terza edizione. Dati di straordinario valore: nel 2023 il progetto ha raccolto ben 1,9 milioni di euro, con un fidelizzazione delle aziende che hanno partecipato all’edizione precedente di oltre il 90%.
Un progetto pensato per celebrare lo spirito e il contributo con cui gli sponsor e le imprese del territorio, rendono sostenibile il modello socio-economico su cui si basa l’attività dell’Arena. Sono infatti le aziende locali a costituire, simbolicamente, le 67 Colonne, un’unione di imprenditori lungimiranti, guidati da coloro che per primi hanno accolto l’appello alla raccolta fondi lanciato dalla Fondazione nel 2021: Sandro Veronesi, presidente del Gruppo Calzedonia, e Gian Luca Rana, ceo del Pastificio Rana.
“Io dico sempre che il futuro è di chi l’ha cominciato – afferma Rana – e se vogliamo fare il bene di questa città bisogna metterci la faccia. Abbiamo raggiunto un grande risultato e so chi vi è anche una lista d’attesa. Segnali tutti positivi che sono il sintomo di una città viva, imprese che guardano al futuro“. “La soddisfazione – gli ha fatto eco Veronesi – è maggiore in considerazione del fatto che questa nostra partecipazione ha portato una maggiore cultura manageriale e imprenditoriale all’interno della stessa Fondazione. Oggi è molto importante non solo fare bene le cose ma anche raccontarle bene, saperle amplificare. Il rischio che corriamo, e non solo come Verona, è quello di avere un turismo di bassa qualità, un turismo mordi e fuggi. Con l’opera in Arena – ha concluso – dobbiamo essere capaci di attirare un pubblico di qualità”.
(foto SHUTTERSTOCK)