
Nel 2021 il reddito delle famiglie abbienti è stato 5,6 volte superiore a quello delle più povere
Nel 2021 il reddito medio delle famiglie (33.798 euro) è tornato a crescere sia in termini nominali (+3%) sia in termini reali (+1%). Lo rileva l’Istat secondo cui il reddito totale delle famiglie più abbienti è stato pari a 5,6 volte quello delle famiglie più povere nel 2021, un valore sostanzialmente in linea con quello registrato nel 2020. Tale valore, sottolinea l’Istituto di statistica, sarebbe stato più alto (6,4 volte) in assenza di interventi di sostegno alle famiglie.
Nel 2022 poco meno di un quarto della popolazione (24,4%) è a rischio di povertà o esclusione sociale, quasi come nel 2021 (25,2%).
«Dati da Terzo Mondo! Anche se le misure emergenziali di sostegno al reddito introdotte durante il periodo di pandemia e il reddito di cittadinanza sono certo serviti a contrastare la povertà, ridurre le disuguaglianze e sostenere i redditi, la situazione resta comunque vergognosa, non degna di un Paese civile. Avere un quarto della popolazione a rischio povertà è inaccettabile! – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. – Il pericolo, poi, è che, con il permanere dell’inflazione, che come diceva Einaudi è la più iniqua delle tasse, la condizione di chi è in difficoltà possa ulteriormente peggiorare. Urge una politica dei redditi che, invece di promettere la riduzione delle tasse per tutti, si concentri su come aiutare in primo luogo questo 25% di italiani».
FOTO: ANSA