La vendita di una piccola quota di Plenitude darebbe un valore all’azienda, creando le condizioni per una futura quotazione
Eni ha intensificato i colloqui con diversi investitori per la potenziale vendita di una quota di minoranza di Plenitude, la controllata attiva nel settore delle energie rinnovabili e nel retail. Lo hanno riferito a Reuters tre fonti a conoscenza della situazione.
Secondo due di queste fonti il gruppo sta valutando la cessione di una quota compresa tra il 5% e il 15% e potrebbe concludere l’operazione anche prima di agosto.
Plenitude, che l’anno scorso ha registrato un utile operativo adjusted di 345 milioni di euro, potrebbe essere valutata più di 6 miliardi di euro, ha detto una delle fonti.
Questo permettere di accelerare la quotazione in Borsa. Eni ha dovuto congelare l’Ipo di Plenitude nel giugno 2022 a causa delle condizioni di mercato avverse, ma non ha smesso di parlare con gli investitori per la potenziale vendita di una quota.
Secondo le fonti un nuovo tentativo di quotazione di Plenitude potrebbe essere lanciato alla fine di quest’anno o più probabilmente nel 2024.
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