
Attesa per il prossimo incontro, previsto alle 18, in cui si deciderà sulla mobilitazione del personale di terra degli aereoporti
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini non è riuscito, nell’incontro che lui stesso aveva fissato alle 15, a scongiurare lo sciopero previsto tra il 13 ed il 14 luglio per il settore ferroviario. Quindi, come confermato dai sindacati di categoria, lo stop partirà domani notte alle 3 e durerà fino alle 2 della notte di venerdì 14. Unica fascia di garanzia: dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Per il settore aereo, però, potrebbe andare diversamente. Infatti alle 18 è previsto un altro incontro tra le parti, in particolare con i sindacati che hanno convocato per sabato lo sciopero del personale di terra degli aeroporti
Secondo quanto dichiarato da Eugenio Stanziale, segretario nazionale della Filt Cgil «Il ministro ha chiesto se c’erano le condizioni per rinunciare allo sciopero e oggettivamente non c’erano. C’è un tempo per tutto e non si può pensare che lo sciopero venga disdetto poche ore prima che inizi. Le aziende ci hanno detto le stesse cose che hanno detto in questi ultimi mesi quindi, anche se apprezziamo la volontà di trovare una soluzione, noi andremo avanti con lo sciopero sperando che le aziende siano consapevoli che questo continuare a dilazionare non produce effetti positivi né per i lavoratori ma soprattutto per gli utenti».
FOTO: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI