
Il mercato continua a cercare indizi sulla direzione che intenderanno prendere Fed e Bce in occasione dei direttivi in agenda a fine mese
I temi che monopolizzeranno l’attenzione di osservatori e mercati la prossima settimana saranno l’andamento dell’economia cinese, la stagione delle trimestrali negli Usa che entra nel vivo, le future mosse delle bance centrali.
Il fornte domestico dominato dalle ricadute degli scioperi nei trasporti, dal dibattito sul salario minimo e da quello sul Pnrr, con il ministro agli Affari europei, Raffele Fitto, in audizione in Senato mercoledì.
Lunedì, Pechino renderà noto l’andamento del Pil nel secondo trimestre e quello di produzione industriale, vendite al dettaglio e occupazione a giugno. Quattro dati decisivi per capire meglio la reale intensità della ripresa del Dragone. Secondo gli analisti, la crescita dovrebbe attestarsi al 7,1% contro il +4,5% segnato nello stesso periodo dell’anno scorso, quando la Cina era ancora sostanzialmente in lockdown.
Oltreoceano, dopo l’antipasto di venerdì, entrerà nel vivo la stagione delle trimestrali. Nel corso della settimana gli appuntamenti più importanti vedono coinvolte Tesla (nella foto), Netflix, Ibm, Bank of America, Goldman Sachs, Morgan Stanley, American Express, Johnson & Johnson e United Airlines.
Infine, nell’ultima settimana di luglio, arriveranno le big tech con Microsoft e Alphabet martedì 25 luglio, seguite da Meta Platforms mercoledì 26 luglio e Amazon giovedì 27 luglio. Apple sarà l’ultima dei big five a riportare i risultati giovedì 3 agosto.
Il mercato continua a intanto a cercare indizi sulla direzione che intenderanno prendere Fed e Bce in occasione dei direttivi in agenda a fine mese. Gli operatori danno per scontato un ulteriore aumento dei tassi dello 0,25% sia in Europa che ngli Usa.
Il punto è capire quando e come sarà toccato il plateau. Qualche indicazione potrebbe arrivare da Gandhingar, in India, dove tra lunedì e martedì si svolgerà il vertice dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20.