
Ruffini: “il nostro è un lavoro essenziale per il funzionamento di tutta la macchina pubblica”. 11 mila nuove risorse entro il 2024
Oltre 20 miliardi di euro di evasione fiscale sono stati recuperati nel 2022: una cifra record, il più importante risultato di sempre. Lo ha dichiarato il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, intervenendo al convegno Facciamo l’Italia semplice. Ha spiegato che attraverso le lettere di compliance il Fisco “ha restituito al bilancio dello Stato 3,2 miliardi di euro mentre tramite l’attività antifrode è riuscito a intercettare o a bloccare 9,5 miliardi di euro“.
«Il contrasto all’evasione non è volontà di perseguitare qualcuno. E’ un fatto di giustizia nei confronti di tutti coloro che, e sono la stragrande maggioranza, le tasse anno dopo anno le pagano – ha detto Ruffini. – Il nostro è un lavoro essenziale per il funzionamento di tutta la macchina pubblica perché se vogliamo garantire i diritti fondamentali della persona indicati e tutelati nella nostra Costituzione, servono risorse».
Si rafforza l’organico grazie al piano straordinario autorizzato dalla legge di bilancio che consentirà all’Agenzia di contare, entro la fine del 2024, su circa 11 mila nuove risorse. Di queste 2.303 sono state assunte nel primo semestre 2023 e altri colleghi arriveranno nei prossimi mesi. Proprio in questi giorni si stanno svolgendo le prove orali del concorso per 900 assistenti tecnici. «Siamo inoltre in procinto di avviare nuovi concorsi per 4.000 funzionari per attività tributaria; 500 funzionari per servizi di pubblicità immobiliare; 100 funzionari per attività di logistica e approvvigionamento; 50 funzionari informatici; 130 funzionari tecnici; 80 funzionari esperti in risorse umane – ha aggiunto. – Nell’autunno 2024 abbiamo in programma di reclutare altri 3.000 funzionari tributari con queste assunzioni, il totale dei dipendenti salirà nel 2025 a circa 37 mila unità, al netto dei pensionamenti. Insomma, inizieremo a respirare e questo ci consentirà di lavorare con meno affanno e migliorare ulteriormente la qualità dei servizi».
FOTO: IMAGOECONOMICA
LEGGI ANCHE: Salvini chiede “Una grande e definitiva pace fiscale”