
I colossi che hanno avuto aumenti in tripla cifra nell’ultimo biennio stanno rivedendo gli outlook e cercano altre vie di business
C’è un clima di cautela su tutto il settore della diagnostica globale, che fa i conti con la fine della pandemia da Covid e quindi con un calo drastico delle richieste per i test.
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A rivedere gli outlook sono state Qiagen e QuidelOrtho, mentre Stratec ha confermato le guidance già ridotte a fine luglio.
«Per entrambi i player le revisioni di outlook arrivano tardivamente e sono principalmente legate al venir meno della domanda di test Covid e a temi company-specific legati alla maggiore volatilità del portafoglio ordini, pertanto escludiamo readacross significativi per gli altri player di settore», precisano gli analisti di Intermonte (outperform, target price a 123 euro).
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Su Diasorin, a fine luglio, con i risultati del secondo trimestre ha confermato la guidance per il 2023, con un fatturato totale previsto in calo del 14% a tassi costanti e dell’11% a parità di perimetro di cui +4%/+6% al netto del business Covid e molecolare respiratorio e -20% su business molecolare respiratori. I ricavi Covid sono attesi a circa 60 mln, circa -75% tendenziale, mentre Intermonte stima 45 mln.
Gli analisti sottolineano anche che sono di supporto per DiaSorin, invece, le indicazioni da Qiagen sulla crescita dei ricavi del test QuantiFeron-Tb (test tubercolosi latente sviluppato in partnership con DiaSorin) saliti del 27% annuo a tassi costanti nel secondo trimestr, sopra quota 100 mln di dollari, «grazie alla progressiva adozione del nuovo test da parte dei clienti, che stanno via via abbandonando il tradizionale skin test per la turbecolosi latente».
(foto IMAGOECONOMICA)