
Tra le cause la crisi del settore immobiliare
Obiettivo mancato anche per Morgan Stanley che ha rivisto le sue stime di crescita per quest’anno dal 5% al 4,7%. Una revisione che trova tra i suoi motivi anche la crisi del settore immobiliare. In particolare il «rallentamento degli investimenti nell’ambito di un delevereging nel settore immobiliare e da parte dei veicoli di finanziamento dei governi locali, con effetti a catena sui consumi».
Preoccupa l’economia cinese. Il caso della bancarotta di Evergrande è solo l’ultimo tassello di un panorama finanziario e politico molto più complesso. Una crisi che si evidenzia ancora di più considerando il flop della ripresa post pandemica che non sembra prendere forza nemmeno con le misure di stimolo.
Anche per questo motivo molte grandi banche d’affari continuano a rivedere le previsioni di crescita di Pechino. Infatti il target di crescita previsto per la nazione, ovvero il 5% fissato per quest’anno, potrebbe venir meno, Stando alle previsioni di Nomura riferite da Bloomberg, dal precedente PIL a 5,1% non si dovrebbe arrivare oltre il 4,6% anche in vista, nei prossimi mesi, di «ulteriori pressioni mentre la domanda repressa post-pandemica per i viaggi fa il suo corso».
Obiettivo mancato anche per Morgan Stanley che ha rivisto le sue stime di crescita per quest’anno dal 5% al 4,7%. Una revisione che trova tra i suoi motivi anche la crisi del settore immobiliare. In particolare il «rallentamento degli investimenti nell’ambito di un delevereging nel settore immobiliare e da parte dei veicoli di finanziamento dei governi locali, con effetti a catena sui consumi».
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