
Morgan Stanley ha riportato ricavi netti pari a 13,3 miliardi di dollari per il terzo trimestre rispetto ai 13 miliardi di dollari di un anno fa. L’utile netto è stato di 2,4 miliardi di dollari, o 1,38 dollari per azione, rispetto all’utile netto di 2,6 miliardi di dollari, o 1,47 dollari per azione, per lo stesso periodo di un anno fa
Continua la stagione delle trimestrali a Wall Street. Oggi ancora occhi puntati sulle Banche. Salgono i ricavi ma scende l’utile netto nel bilancio targato Morgan Stanley. La multinazionale finanziaria ha riportato un fatturato totale pari a 13,3 miliardi di dollari nel terzo trimestre, rispetto ai 13 miliardi di dollari di un anno fa. L’utile netto è sceso invece a 2,4 miliardi di dollari, o 1,38 dollari per azione, rispetto all’utile netto di 2,6 miliardi di dollari, o 1,47 dollari per azione, per lo stesso periodo di un anno fa.
I dati sono comunque superiori alle attese visto che gli analisti si aspettavano un utile per azione di 1,28 dollari su ricavi per 13,2 miliardi di dollari.
Soddisfatto il CEO James Gorman che ha detto: «sebbene il contesto di mercato sia rimasto contrastante in questo trimestre, l’azienda ha prodotto risultati solidi con un ROTCE del 13,5%. Le nostre attività azionarie e obbligazionarie hanno navigato bene nei mercati e sia la gestione patrimoniale che quella degli investimenti hanno prodotto ricavi e profitti più elevati anno su anno. La nostra capacità di raccogliere risorse, insieme alla nostra solida posizione patrimoniale e ai principali clienti in franchising, ci posiziona per garantire una crescita continua e forti rendimenti per gli azionisti in futuro».
Il titolo arriva da un mese difficile in Borsa avendo lasciato sul terreno ben il 12%. I numeri di Morgan Stanley chiudono il capitolo delle Big Bank, a Borse chiuse invece conto alla rovescia per Tesla e Netflix che aprono il capitolo del tech.
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