
I ricavi totali di American Express sono stati di 15,4 miliardi di dollari, mentre l’utile ammonta a 2,5 miliardi di dollari. A fare da traino volumi di prestito medi più elevati e una maggiore spesa dei titolari di carta
Terzo trimestre in crescita per American Express. Il colosso statunitense che opera nei servizi finanziari e di viaggio ha chiuso il periodo con un utile netto di 2,5 miliardi di dollari, o 3,30 dollari per azione, rispetto agli 1,9 miliardi di dollari, o 2,47 dollari per azione, di un anno fa. I ricavi totali ammontano a 15,4 miliardi di dollari, in crescita del 13% principalmente grazie a volumi di prestito medi più elevati e una maggiore spesa dei titolari di carta.
Si ritiene soddisfatto il CEO Stephen Squeri che ha detto: «abbiamo riportato un altro trimestre di ricavi e utili per azione record, che sono aumentati rispettivamente del 13% e del 34% rispetto all’anno precedente, riflettendo il continuo slancio che abbiamo costruito nella nostra attività negli ultimi anni. La spesa complessiva dei titolari della carta è stata elevata e la performance del credito è rimasta la migliore della categoria, riflettendo la nostra base di clienti premium globale. Sulla base delle nostre prestazioni fino ad oggi, rimaniamo fiduciosi nella nostra capacità di ottenere una crescita dei ricavi e dell’EPS per l’intero anno in linea con le linee guidance annuali fornite all’inizio dell’anno. Riteniamo di essere ben posizionati nel tentativo di realizzare le nostre aspirazioni di piano di crescita a lungo termine nel 2024 e oltre, in un contesto macroeconomico stazionario».
Ricordiamo che American Express è una società diversificata statunitense che opera nei servizi finanziari e di viaggio. La sede centrale è a New York, nel distretto di Manhattan. Per quanto riguarda l’Europa la sede era a Londra, e post-Brexit in Spagna, mentre in Italia è presente a Roma e Milano.
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