
Il convegno è stato promosso da Ainm (Associazione Imprenditori Nord Milano) con il contributo di Aused, la più grande community di Cio italiani e ha messo a confronto imprenditori e politici sul tema
«L’intelligenza artificiale è praticamente ovunque: ci riconosce e ci fornisce suggerimenti e ci offre possibilità in diversi ambiti delle nostre vite quotidiane. In particolare, rappresenta un’importante opportunità di crescita per il sistema economico con possibili applicazioni in numerosi settori».
Così, riportato da Askanews, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, questa mattina durante il suo intervento agli “Stati generali dell’intelligenza artificiale” che si sono svolti all’Auditorium “Gaber” del Pirellone. Tra le applicazione della Ia Romani ha citato, in particolare, la finanza, l’imprenditoria, le pubbliche amministrazioni e la sanità. “Senza trascurare due questioni delicate che l’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale comporta: l’aspetto etico e la sicurezza dei dati personali» ha proseguito.
LEGGI ALTRI ARTICOLI SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Il convegno è stato promosso da Ainm (Associazione Imprenditori Nord Milano) con il contributo di Aused, la più grande community di Cio italiani e ha messo a confronto imprenditori e politici su un tema cruciale per il prossimo futuro: l’intelligenza artificiale e il ruolo che questa potrà avere in cinque grandi ambiti: infrastrutture, produzione aziendale, cyber security, ambiente e salute.
«Oggi il 65% delle aziende in Italia ha già adottato sistemi di intelligenza artificiale e il Paese è al terzo posto per capacità di produrre innovazione. Dati positivi e in linea con il resto dei Paesi europei, ma se consideriamo che nell’ultimo anno in Italia sono stati investiti 457 milioni di euro contro i 15 miliardi a livello europeo ci rendiamo conto quanto ampio sia ancora il margine di crescita. Soprattutto evitando il rischio di escludere da questa rivoluzione tecnologica le piccole e medie imprese che sono l’asse portante del sistema economico italiano e, in particolare, lombardo» ha precisato Federico Romani.
«L’adozione l’intelligenza artificiale richiede, però, un cambio di mentalità da parte delle aziende: non si tratta solo di acquisire tecnologie avanzate, ma di mettere in pratica un approccio integrato e sinergico all’interno dell’organizzazione. Questa è la chiave per generare vero valore a lungo termine. Ma la tecnologia non basta. Nella nostra regione il ‘fattore umano’ è determinante. Innovazione e lavoro: l’ecosistema lombardo è pronto» ha continuato.
Hanno portato i loro saluti il vice presidente del Consiglio Matteo Salvini, il presidente del Senato Ignazio la Russa e il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, mentre sono intervenuti nei diversi panel tematici il vice presidente di Regione Lombardia Marco Alparone, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Maria Terzi, l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, l’assessore al Welfare Guido Bertolaso.
Per il mondo delle aziende hanno dato il loro contributo, tra le altre, Micorsoft, AriesTech e il Gruppo Arsenalia. Presente anche la Pro Rettrice del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca Gabriella Pasi. Presenti anche alcuni studenti della Fondazione “Mazzini” di Cinisello Balsamo (MI) e dell’Università degli Studi Milano – Bicocca.
«Il processo tecnologico non lo si può fermare ma bisogna saperlo governare. Può essere governata a patto che conserviamo un po’ di quella intelligenza naturale, la capacità dell’uomo di essere al centro e di governare processi tecnologici. Bisogna avere un approcci etico. È importante che la tecnologia, l’intelligenza artificiale non siano fine a se stesse ma abbiamo un obiettivo: essere utili all’umanità, far vivere meglio» ha detto il presidente del Senato, intervenendo a margine. «La settimana scorsa l’amministrazione del Senato ha partecipato a Seul alla valutazione dell’impatto dell’intelligenza artificiale per cercare di capire cosa devono fare le singole nazioni’» ha aggiunto. Per La Russa, il Senato “è pronto” ma l’intelligenza artificiale ”non può essere disgiunta da approccio etico” perché “l’uomo deve rimanere al centro”.
«L’Intelligenza Artificiale può servire a controllare chi entra e chi esce dal Paese, verificare se chi sbarca ha dei precedenti penali come spacciatore o come delinquente indesiderato. È assolutamente fondamentale», ha spiegato il ministro alle Infrastrutture Salvini (nella foto) nel corso della riunione. «Visto che i venti di guerra tornano a soffiare non lontano dal nostro Paese, avere un controllo di quello che di negativo potrebbe accadere al confine del nostro Paese potrebbe fare la differenza».