
Ancora in rialzo il prezzo del petrolio, dopo che l’Opec ha pubblicato il rapporto mensile sul mercato di novembre, segnalando che i fondamentali del mercato petrolifero rimangono forti
Le Borse europee festeggiano il dato sull’inflazione americana che a ottobre si è attestata inferiore alle attese, rafforzando le aspettative di un primo taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed addirittura già a marzo. Così il Ftse Mib di Milano ha terminato a +1,45%, ai massimi da fine luglio. Il Cac di Parigi guadagna l’1,39% a 7.185,68 punti, il Dax di Francoforte avanza dell’1,77% a 15.616,15 punti e l’Ibex di Madrid che guadagna l’1,64% a 9.617,23 punti. Meno marcato il rialzo per il Ftse 100 di Londra che sale dello 0,24% a 7.443,74 punti.
Nel Vecchio Continente i dati macro diffusi in giornata vanno in direzioni discordanti sulla tenuta dell’economia, dopo che la scorsa settimana la numero uno della Bce, Christine Lagarde, ha smorzato le speranze di coloro che già scommettevano su una discesa dei tassi, dicendosi convinta che il mantenimento dei livelli attuali «abbastanza a lungo» riuscirà a controllare l’inflazione. Il Pil dell’Eurozona ha segnato un -0,1% nel terzo trimestre e il numero di occupati è salito dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti (+1,4% su base annuale), mentre in Germania l’indice Zew, che misura le aspettative degli investitori tedeschi, è balzato da -1,1 a 9,8 punti a novembre.
Ancora in rialzo il prezzo del petrolio, dopo che l’Opec ha pubblicato il rapporto mensile sul mercato di novembre, segnalando che i fondamentali del mercato petrolifero rimangono forti e il sentimento negativo sulla domanda è esagerato: i future del Brent gennaio segnano 83,6 dollari al barile (+1,3%), mentre quelli sul Wti di pari scadenza sono a 79,3 dollari (+1,4%). In lieve calo i contratti del gas scambiati ad Amsterdam a 47,69 euro al megawattora (-0,37%). Sul valutario, l’euro si rafforza e passa di mano a 1,085(da 1,0673 alla chiusura precedente). La moneta unica vale anche 163,68 yen (da 161,77), mentre il cambio dollaro/yen è a 150,82.
Opec: petrolio in calo per speculazioni finanziarie
Giornata positiva per quasi tutti i comparti a livello continentale. Si distinguono in particolare materie prime (con il sottoindice Stoxx 600 di settore a +3,9%) e vendite al dettaglio (+2,7%); fiacche energia (-0,2%) e telecomunicazioni (-0,1%).
A Piazza Affari svetta Diasorin (+6,88%) sulla sentenza di assoluzione dell’amministratore delegato Carlo Rosa, dall’«accusa di aver comunicato a persona di sua conoscenza una informazione privilegiata riguardante la presumibile tempistica del lancio del test sierologico, notizia poi utilizzata dal destinatario per l’acquisto di azioni di Diasorin S.p.a. per un modesto ammontare».
A stretto giro segue Erg (+6,67%) che beneficia dell’effetto conti dopo il rialzo della guidance per il 2023. In coda, vendite per Leonardo (-2,93%), Unipol (-1,04%) e i petroliferi (Tenaris -1,38% e Saipem -0,82%).
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