
Firmatari del documento una delegazione di 20 paesi
In un mondo ormai chiaramente incamminato verso la transazione energetica, l’Aiea, durante l’incontro di Dubai della Cop28, ha chiesto di sbloccare i finanziamenti mondiali per l’energia nucleare. L’intenzione, di fatto, sarebbe quella di riuscire a triplicare entro il 2050 la capacità del pianeta di produrre energia nucleare.
Quella ottenuta dal nucleare, infatti, è una delle forme di energia ritenute a basso livello di inquinamento e per questo motivo contribuirebbe a raggiungere più velocemente il livello di zero emissioni di gas serra. Restano, però, anche i contro. Se da un lato, infatti, il nucleare può essere considerato come un utile mezzo per produrre elettricità in grande quantità gli ambientalisti ricordano, oltre al costo elevato e alla lunghezza dei tempi tecnici per avere, in Italia, centrali nucleari di ultima generazione, anche u i rischi legati al problema delle scorie.
A chiedere l’incremento nei finanziamenti è stata una delegazione di 20 paesi tra cui anche gli Stati Uniti che, assente Joe Biden, hanno in John Kerry il loro rappresentante per il clima. Ed è stato proprio Kerry che ha dichiarato «Sappiamo dai fatti e dalle prove che non possiamo raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050 senza l’energia nucleare» appoggiato dalle parole del presidente rumeno Klaus Iohannis che vede nel nucleare «una fonte stabile di energia che contribuisce alla sicurezza energetica e alla decarbonizzazione».
Nel documento, però, non risultano esserci Cina e Russia nonostante risultino i principali costruttori mondiali di centrali nucleari.
Intanto, dopo la conclamata intenzione da parte della maggior parte dei governi mondiali di avviarsi sulla strada del nucleare, a marzo del prossimo anno, in Belgio si terrà il primo vertice mondiale sul nucleare in collaborazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). La conferma arriva dal premier belga, Alexander De Croo, a margine dei lavori della Cop28.
«Stiamo ampliando due centrali nucleari, investendo 100 milioni in innovazione per i piccoli reattori Smr. E quadruplichiamo la nostra capacità di energia eolica offshore»
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