
Esdebitami Retake, in collaborazione con Nomisma, ha tastato il polso delle famiglie in vista dell’arrivo del nuovo anno
Secondo un’indagine realizzata da Esdebitami Retake in collaborazione con Nomisma, l’aumento generale dei costi, a causa dell’inflazione, ha portato l’88% delle famiglie ad adottare strategie prudenziali e di risparmio.
Alcuni fattori come famiglia (86%), salute (81%) e amicizia (75%) sono quelli che più di ogni altro rendono gli italiani soddisfatti di se stessi; ma quando si pensa al futuro, o al lavoro, o più in generale alla condizione economica familiare, a prevalere è una scarsa fiducia.
Il 19% degli intervistati prevede infatti un peggioramento del livello di soddisfazione nei confronti della vita in generale, mentre il 63% ritiene che la sua situazione rimarrà la stessa. Segnali, questi, che fanno intendere come l’ultimo anno abbia lasciato ferite profonde.
Anche le previsioni che riguardano la situazione economica delle famiglie non sembrano delle migliori. Solo il 13% degli italiani è convinto che il prossimo anno assisterà ad un miglioramento della propria situazione finanziaria, mentre il 29% ritiene che questa peggiorerà un po’ o addirittura nettamente (per il 6% degli intervistati).
Anche sul fronte dei consumi appare inevitabile per molti una variazione dei comportamenti di spesa e persino una rinuncia agli acquisti superflui.
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Rispetto a un anno fa, il 37% delle famiglie dichiara di aver tagliato le spese per il tempo libero, il 36% per le attività culturali e il 21% per quelle sportive. Una famiglia su tre è pronta a ridurre le spese complessive per far quadrare i conti. A fronte di una spesa imprevista di 5.000 euro, soltanto il 17% degli intervistati si dichiara pronto a gestirla senza nessuna difficoltà, mentre il 21% non saprebbe proprio come fare.
«Le emergenze economiche che hanno caratterizzato il 2023 non consentono agli italiani di guardare con eccessiva fiducia al prossimo futuro – rimarca Luigi Ursino, presidente di Esdebitami Retake – La perdita di capacità di spesa sta intaccando sempre di più i patrimoni delle famiglie, soprattutto quelle che si trovano a gestire dei finanziamenti o la rata del mutuo che, con il rialzo dei tassi, per alcuni segmenti di popolazione è arrivata a pesare fino al 60% sul reddito mensile di molte famiglie. Per evitare situazioni di sovraindebitamento è importante attivare percorsi efficaci di educazione finanziaria che aiutino le famiglie nella gestione consapevole delle loro risorse».
(foto SHUTTERSTOCK)