
Il segretario della Cgil ha preannunciato un 2024 caldo sul fronte degli scioperi: “Non ha ascoltato le nostre richieste e non ha aperto alcuna vera trattativa, ora le sue risposte mettono a rischio lo sviluppo e il nostro assetto democratico”
«È una legge di bilancio sbagliata che non risolve i problemi e peggiora una situazione già complessa. Noi non ci fermiamo». Lo dice il segretario della Cgil Maurizio Landini in un’intervista a La Stampa.
L’intenzione è di continuare la mobilitazione collettiva avviata in primavera con le categorie, le associazioni e la Uil già all’inizio del 2024, anno che non esista a definire “difficile“, soprattutto “per l’emergenza salariale che mette in ginocchio chi lavora”.
Contesta la “schizofrenia” del governo sul Mes, il nuovo Patto di Stabilità “perché riconduce all’austerità“, e anche l’intesa europea sui migranti “che alza solo muri”.
Ovviamente, sull’esecutivo di Giorgia Meloni non riesce a dire nulla di buono: «Non ha ascoltato le nostre richieste e non ha aperto alcuna vera trattativa, ora le sue risposte mettono a rischio lo sviluppo e il nostro assetto democratico».
(foto ANSA)