
Mentre a Bruxelles i trattori hanno lasciato il quartiere dell’Europarlamento
Ancora una giornata all’insegna delle proteste degli agricoltori. Un giovedì intenso di appuntamenti e incontri in Europa per cercare una soluzione alle manifestazioni di protesta che dilagano in tutti i Paesi Ue.
Da Bruxelles a Parigi fino a Milano, la protesta degli agricoltori invade tutta Europa.
Nel capoluogo lombardo una decina di trattori ha raggiunto il Pirellone, presidiato da un imponente servizio di forze dell’ordine. Nella capitale belga, nel giorno in cui si è riunito il Consiglio europeo, oltre mille trattori hanno invaso le strade per contestare la Politica agricola comune e il Green Deal, bloccando Place de Luxembourg, davanti alla sede del Parlamento europeo, e appiccando roghi con legna e pneumatici. Molte le esplosioni di petardi. Il sindaco di Bruxelles ha confermato il fermo di quattro persone.
Giungono le notizie di una tregua nel quartiere dell’Europarlamento, dove si spegne la protesta dei trattori. A più di un’ora e mezza dall’inizio della smobilitazione, anche gli ultimi veicoli hanno lasciato la zona di Place du Luxembourg, quartier generale del Parlamento europeo, diretti in tangenziale, verso lo sbarramento eretto venti chilometri più a sud nella città di Halle, o verso i centri di distribuzione dei supermercati. Il lungo convoglio formato da centinaia di trattori ha lasciato l’area al suono dei clacson e nell’odore acre dei roghi alimentati durante l’intera giornata.
La polizia è quindi intervenuta sgombrando la piazza e ha utilizzato gli idranti per spegnere le ultime braci accese.
FOTO: SHUTTERSTOCK
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