
Confermata in crescita la produzione industriale a dicembre
Il Giappone non è più la terza economia mondiale, ha ceduto il posto alla Germania dietro Stati Uniti e Cina, e scivola inaspettatamente in recessione tecnica in quanto ha registrato due trimestri consecutivi di contrazione, perdendo lo 0,4% su base annualizzata nell’ultima parte dell’anno dopo una contrazione rivista del 3,3% nel terzo trimestre. Il dato del quarto trimestre ha ampiamente deluso le previsioni di una crescita dell?1,4% in un sondaggio Reuters condotto tra gli economisti.
Una recessione è generalmente definita come due trimestri consecutivi di contrazione.
Su base trimestrale invece il PIL è sceso dello 0,1%, rispetto ad un aumento dello 0,3% previsto nel sondaggio Reuters.
I consumi privati, che rappresentano più della metà dell’attività economica, sono scesi dello 0,2%, rispetto alle previsioni di mercato di un aumento dello 0,1%, poiché l’aumento del costo della vita e il clima caldo hanno scoraggiato le famiglie dal cenare fuori e dall’acquistare vestiti invernali. La spesa in conto capitale, un altro motore chiave della crescita del settore privato, è scesa dello 0,1%, rispetto alle previsioni di un aumento dello 0,3%. Sia i consumi che le spese in conto capitale si sono ridotti per il terzo trimestre consecutivo. «Ciò che colpisce particolarmente è la lentezza dei consumi e delle spese in conto capitale, che sono i pilastri fondamentali della domanda interna – ha affermato Yoshiki Shinke, economista esecutivo senior del Dai-ichi Life Research Institute. – L’economia continuerà a mancare di slancio per il momento senza fattori chiave di crescita».
Per l’intero 2023 il PIL nominale del Giappone è cresciuto del 5,7% rispetto allo stesso periodo, attestandosi a 591,48 trilioni di yen, ovvero 4,2 trilioni di dollari in base al tasso di cambio medio nel 2023. La Germania, d’altro canto, ha visto il suo PIL nominale crescere del 6,3% per raggiungere 4,12 trilioni di euro, ovvero 4,46 trilioni di dollari in base al tasso di cambio medio dello scorso anno.
Il PIL nominale misura il valore della produzione in dollari correnti, senza aggiustamento per l’inflazione.
Si conferma in crescita la produzione industriale. Secondo la stima definitiva del Ministero del Commercio Internazionale e dell’Industria giapponese (METI) l’indice in questione è salito dell’1,4% a dicembre, seppur ad un ritmo più contenuto rispetto al +1,8% previsto nella stima preliminare e atteso dagli analisti. A novembre si era registrata una discesa dello 0,9%. Su base annuale il dato risulta in calo dell’1%. Le consegne registrano una salita del 2,2% mentre le scorte segnano una flessione dell’1,2%.
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