
Currie va a guidare l’analisi della transizione energetica del colosso del private equity
Jeff Currie, ex capo della ricerca sulle materie prime di Goldman Sachs, tra i più importanti analisti energetici di Wall Street negli ultimi decenni, approda in Carlyle per guidare l’analisi della transizione energetica del colosso del private equity.
Currie, conosciuto per le sue previsioni rialziste, inclusa quella accurata del boom dei prezzi delle materie prime negli anni 2000, ha lasciato Goldman Sachs nell’agosto dello scorso anno dopo 27 anni in banca. E’ stato nominato responsabile della strategia di Carlyle per i percorsi energetici, con effetto immediato, si legge in una dichiarazione a Reuters. Supervisionerà l’analisi delle tendenze del mercato delle materie prime e valuterà nuove opportunità di investimento nei mercati energetici e nella catena di approvvigionamento delle materie prime. Currie riferirà a Marcel van Poecke, presidente dell’energia presso Carlyle.
La società, che alla fine del 2023 aveva un patrimonio in gestione di 426 miliardi di dollari, ha investito negli ultimi anni sia nel business tradizionale del petrolio e del gas che in quello delle energie rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.
«Jeff è uno dei massimi esperti di mercati e materie prime globali e la sua esperienza e le sue intuizioni ci aiuteranno ad affrontare meglio le dislocazioni di mercato senza precedenti derivanti dalla transizione energetica globale a beneficio dei nostri investitori», ha affermato in una nota il Ceo di Carlyle Harvey Schwartz.
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FOTO: SHUTTERSTOCK