
Oggi il Bitcoin è arrivato a 68.500$ nelle ore asiatiche, a un soffio dal picco storico di 68.999,99$ raggiunto nel novembre 2021
Il Bitcoin non arresta la sua corsa, continua a macinare guadagni e si avvicina sempre di più al suo massimo. Oggi ha superato infatti i 68.600 dollari, attestandosi a 68.500$ nelle ore asiatiche, a un soffio dal picco storico di 68.999,99$ raggiunto nel novembre 2021.
La criptovaluta più famosa al mondo ha guadagnato il 50% quest’anno e la maggior parte dell’aumento è avvenuto nelle ultime settimane, quando gli afflussi nei fondi bitcoin quotati negli Stati Uniti sono aumentati.
A sostenere la cavalcata sono i continui acquisti di Etf, ma a spingere gli acquisti è anche la prospettiva di prossimi tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, cosa che alimenta l’interesse degli investitori per gli asset a piu’ alto rendimento o piu’ volatili.
I flussi netti nei 10 maggiori fondi spot bitcoin degli Stati Uniti hanno raggiunto i 2,17 miliardi di dollari nella settimana fino al 1 marzo, di cui oltre la metà è andata all’iShares Bitcoin Trust di BlackRock secondo i dati LSEG.
«La crescita di interesse per il Bitcoin da parte degli investitori istituzionali è stata più che evidente: basti pensare che gli ETF Bitcoin spot hanno battuto pochi giorni fa un nuovo record di volume di scambi giornalieri – 2,4 miliardi di dollari – superando il volume registrato il giorno del loro arrivo sul mercato. Questo senza considerare che l’ETF Bitcoin spot è stato lanciato solo poche settimane fa e che gli investitori istituzionali si stanno ancora adattando, motivo per cui ci si potrebbe aspettare una domanda ancora maggiore – ha spiegato Gianluigi Guida, CEO di Binance Italy, la filiale italiana di Binance, il principale ecosistema blockchain e fornitore di infrastrutture per criptovalute al mondo. – L’approvazione del primo ETF spot sul Bitcoin ha rappresentato un nuovo livello di consenso, di maturità e di mainstreaming del mercato cripto, e sta attirando nuovi investitori istituzionali nel mercato delle criptovalute, ponendo potenzialmente le basi per una penetrazione sempre più crescente dei digital-asset. Inoltre, L’ETF potrebbe impattare positivamente nel lungo termine sulla capitalizzazione complessiva del mercato e sulla liquidità. Anche se è difficile prevedere con precisione quali saranno i futuri sviluppi, riteniamo che si tratti di un fattore sicuramente positivo per il settore nel suo complesso, e ciò anche nell’ottica di soddisfare le esigenze in evoluzione degli investitori, sia privati che istituzionali».
Il rivale più piccolo, l’Ether, si è approfittato della speculazione secondo cui anch’esso potrebbe presto avere fondi negoziati in borsa che guidano gli afflussi ed è aumentato di oltre il 50% per l’anno ed è stato l’ultimo a 3.649 dollari.
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