L’udienza di liquidazione contro lo sviluppatore cinese Shimao è stata rinviata al 31 luglio come ha riferito la stessa società in una nota. L’aggiornamento è stato disposto da un tribunale di Hong Kong in seguito a una richiesta consensuale in tal senso presentata insieme al ricorrente, l’istituto di credito statale China Construction Bank, come si legge nella documentazione presentata alla Borsa di Hong Kong.
Shimao e i suoi consulenti “stanno portando avanti attivamente le discussioni con i creditori” riguardo alla sua proposta di ristrutturazione del debito offshore e l’azienda ha ulteriormente prorogato la scadenza per la tassa di consenso anticipato, o la commissione pagata ai creditori come incentivo per sostenere la ristrutturazione, per 31 luglio.
Shimao, con sede a Shanghai, è tra i tanti sviluppatori cinesi che sono andati in default sulle obbligazioni offshore, dopo aver mancato il pagamento degli interessi e del capitale per un’obbligazione offshore da 1 miliardo di dollari nel luglio 2022. Dopo quel mancato pagamento, il suo intero debito offshore del valore di 11,7 miliardi di dollari è in perdita. La società a fine marzo ha definito i termini dettagliati della ristrutturazione del debito. Un gruppo di importanti obbligazionisti ha già segnalato la propria opposizione ai piani di ristrutturazione per l’entità delle perdite che i creditori avrebbero dovuto affrontare e alla mancanza di pagamenti anticipati. Shimao richiederebbe l’approvazione di oltre il 75% del valore dei creditori per approvare la sua proposta di ristrutturazione. Il gruppo di obbligazionisti ad hoc detiene più del 25% delle obbligazioni in circolazione di Shimao da 6,8 miliardi di dollari.