Ripresa in vista per il mercato della birra cinese, il più grande al mondo. Gli aficionados, infatti, si stanno orientando verso la fascia alta della produzione. A dare una mano, oltre ad un estate particolarmente calda, è stata anche la concomitante presenza di numerosi eventi sportivi estivi, dai campionati europei di calcio alla Coppa America fino alle Olimpiadi estive. A questo si aggiunga un calo dei prezzi dell’orzo che, a sua volta, può abbattere i costi di produzione della bevanda. Le proiezioni parlano di un -30% anno su anno da gennaio ad aprile a 273 dollari USA a tonnellata, una tendenza che potrebbe continuare per tutto il 2024.
Si prevede che la Cina, il più grande produttore e consumatore di birra al mondo, assisterà a una ripresa dei consumi nella seconda metà di quest’anno, privilegiando l’offerta premium, sulla scia proprio degli eventi sportivi.
In particolare CGS International prevede una ripresa del consumo di birra nell’ultima parte dell’anno, dopo una stima di calo dei volumi nella prima metà dell’anno rispetto al 2023.
“Il mercato della birra ha mostrato una chiara tendenza alla crescita e i principali marchi di birra hanno gareggiato per lanciare prodotti e servizi che corrispondono ai consumi basati sugli scenari”, secondo una nota del database online cinese QiChaCha, che ha rivelato che le imprese legate alla birra in Cina sono cresciute di oltre 7.000 unità l’anno scorso.