Le vendite del gruppo del lusso Richemont, proprietario di Cartier, sono rimaste pressoché invariate nei tre mesi fino a giugno, ha affermato oggi la società, poiché un brusco calo della domanda cinese ha offuscato il risultato complessivo, portandolo appena al di sotto delle aspettative.
In particolare a tassi di cambio costanti le vendite sono aumentate dell’1% a 5,3 miliardi di euro (5,77 miliardi di dollari), dopo essere cresciute del 19% nello stesso periodo dell’anno precedente
A detta della società tutte le regioni hanno registrato una crescita, ad eccezione dell’area Asia-Pacifico, dove le vendite sono diminuite del 18%, poiché le maggiori vendite in Corea del Sud e Malesia hanno solo parzialmente attenuato un calo del 27% in Cina, Hong Kong e Macao complessivamente.
Ai tassi di cambio correnti, le vendite sono diminuite dell’1%.
Le cifre seguono un inizio difficile della stagione dei rendiconti per le aziende europee di beni di lusso visto che le persone per l’alta inflazione tendono a restringere le spese. Male anche il bilancio di Swatch e Burberry.