Rallenta la crescita dell’inflazione in Thailandia. Il dato, misurato dall’indice dei prezzi al consumo, è aumentato dello 0,35% ad agosto su base annua dopo il +0,83% del mese precedente, secondo quanto ha affermato oggi il Ministero del Commercio.
Il dato è poco al di sotto della stima degli analisti che avevano previsto un aumento dello 0,40% ed è risultato inferiore all’intervallo obiettivo della banca centrale, compreso tra l’1% e il 3%.
L’indice dei prezzi al consumo, che esclude i prezzi volatili di cibo ed energia, è aumentato dello 0,62% ad agosto rispetto all’anno precedente.
Nel 2020 la seconda economia più grande del sud-est asiatico è entrata in una grave recessione a causa della pandemia. In quell’anno il PIL è sceso del 6,1%: la più grande contrazione della Thailandia dalla crisi finanziaria asiatica. Ora la crescita economica sarà stimolata da un’industria turistica in ripresa e dal miglioramento dei consumi privati. Per la Thailandia il turismo è un settore molto importante. Esso contribuisce a circa il 20% del PIL con un record di 39 milioni di turisti internazionali che hanno visitato il Paese nel 2019, prima dell’inizio di COVID-19. Questi flussi hanno portato all’economia 64 miliardi di dollari.