Come era prevedibile Kamala Harris ha dato filo da torcere a Donald Trump nel primo e forse unico duello televisivo andato in scena a Filadelfia, città simbolo della democrazia americana e centro dello Stato in bilico più cruciale per la conquista della Casa Bianca. I due si sono letteralmente scontrati nel dibattito presidenziale ospitato da ABC News ieri sera alle 21 ore americane, notte in Italia. Il loro faccia a faccia è iniziato con una stretta di mano ma è proseguito poi con un confronto serratissimo in cui la Harris è apparsa molto agguerrita, a differenza del suo “mentore” Biden che all’epoca del suo confronto con il tyccon fu invece criticato perché non sembrava neanche in sé.
Tanti i temi toccati in un’ora e mezza di dibattito, dall’economia all’Ucraina e la guerra a Gaza passando per il diritto all’aborto, l’immigrazione e l’Afghanistan.
Trump ha difeso le sue recenti promesse di aumentare i dazi commerciali, tra cui tariffe generali dal 10% al 20% e tariffe aggiuntive dal 60% al 100% sulla Cina. «Dopo 75 anni, gli altri paesi ci ripagheranno finalmente per tutto quello che abbiamo fatto per il mondo, e i dazi saranno sostanziali», ha affermato l’ex presidente, aggiungendo che la sua amministrazione aveva incassato “miliardi e miliardi di dollari” dalla Cina. Ha anche sottolineato che l’amministrazione Biden-Harris ha mantenuto la maggior parte dei dazi sulla Cina applicati dall’amministrazione Trump.
Nel frattempo, Harris ha sfruttato il dibattito per sostenere che l’amministrazione Trump è stata troppo debole nei confronti della Cina. «Sappiamo chiaramente che l’amministrazione Trump ha causato un deficit commerciale, uno dei più alti mai visti nella storia americana», ha affermato, aggiungendo di aver “invitato le guerre commerciali”.
Tante le stoccate reciproche, dal “lei odia Israele” e “sarà la peggiore presidente di sempre” di Trump a “Putin ti mangia a colazione” di Harris.
La vice di Biden è stata decisa anche sull’aborto, tema caldo della campagna sul quale il tycoon è, invece, scivolato affermando che i democratici vogliono consentire l’aborto nel “nono mese” di gravidanza. «Il governo e soprattutto Donald Trump non dovrebbero dire ad una donna cosa fare con il suo corpo», ha sottolineato. La strategia di Harris è stata anche quella di ricordare agli americani che il tycoon è già stato presidente con risultati, a suo parere, disastrosi. «Trump ci ha lasciato la disoccupazione più alta dalla Grande Depressione. Quello che abbiamo fatto è stato mettere a posto il pasticcio che lui ha creato», ha attaccato ricordando le sue politiche fallimentari sul Covid.
Trump ha provato ad “aggredirla”, come è il suo modo ma a tratti è sembrato irritato e nervoso, ha alzato la voce ed è andato in confusione di fronte alla calma olimpica dell’avversaria. Alla fine The Donald ha finito per accusare i moderatori di Abc news di essere stati “di parte”. Harris dal canto suo ha chiesto subito un secondo dibattito, segno di forza e sicurezza.
Terminato il dibattito, la superstar Taylor Swift è uscita allo scoperto e ha offerto il suo endorsement alla candidata democratica.