Dati contrastanti arrivano dal commercio in Italia. L‘Istat stima per luglio un lieve calo congiunturale per le esportazioni (-0,5%) e una crescita per le importazioni (+1,1%). La diminuzione su base mensile dell’export è più contenuta per l’area Ue (-0,2%) rispetto a quella extra Ue (-0,7%).
Su base annua a luglio l’export registra una crescita del 6,8% in valore e del 4,3% in volume, mentre l’import segna un incremento tendenziale del 6,3% in valore, in volume cresce del 3,8%.
A livello settoriale si registrano aumenti per gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+21,4%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+15,7%), sostanze e prodotti chimici (+15,3%), macchinari e apparecchi (+5,3%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,8%). Si riducono su base annua le esportazioni di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (-14,4%), autoveicoli (-7,5%), articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-2,1%).
I paesi che forniscono i contributi maggiori all’export sono: Spagna (+12,6%), Paesi Bassi (+18,3%), Francia (+4,7%), Belgio (+15,2%) e paesi ASEAN (+21,8%).
Sale il saldo commerciale che a luglio è pari a +6.743 milioni di euro dai +6.109 milioni dello scorso anno.