Profili privati di default, restrizioni sui messaggi, restrizioni sui contenuti che possono essere visti, limiti di tempo più severi, possibile blocco dell’app dopo le 22, controlli più attenti e puntuali sull’età e impostazioni non modificabili (per i minori di 16 anni) senza l’autorizzazione di un genitore o di un tutore: queste sono alcune fra le novità che Instagram introduce a partire da oggi con i nuovi Account per Teenager, dedicati appunto ai minorenni.
Per quanto riguarda Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia, i cambiamenti scattano immediatamente per gli adolescenti che si iscrivono a Instagram, mentre da Meta hanno spiegato che «informeremo quelli che utilizzano già Instagram riguardo a queste modifiche, in modo da iniziare a trasferirli negli Account per Teenager la prossima settimana».
«L’intenzione è quella di “trasferire gli adolescenti negli Account per Teenager entro 60 giorni nei Paesi citati e di “iniziare nell’Unione europea più avanti nel corso di quest’anno. Non solo: gli adolescenti di tutto il mondo inizieranno ad avere accesso agli Account per Teenager a gennaio del 2025, poi queste funzionalità saranno estese ad altre piattaforme Meta il prossimo anno».
La novità sarà applicata entro 60 giorni in Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia. Nell’Unione Europea più avanti nel corso di quest’anno.
Con gli account per teenager gli adolescenti saranno inseriti nella configurazione più restrittiva del nostro controllo dei contenuti sensibili riducendo ulteriormente la probabilità che questi vengano loro raccomandati e in molti casi nascondendoli completamente. Si tratta di aggiornamenti importanti che cambieranno l’esperienza su Instagram di decine di milioni di adolescenti”, spiega in un post ufficiale Meta.
L’annuncio arriva in un clima mondiale di crescente richiesta alle aziende tecnologiche da parte di governi ed esperti di tutelare gli adolescenti online. È di pochi giorni fa, in Italia, l’appello di pedagogisti e personalità dello spettacolo di vietare gli smartphone agli under 14 e i social ai minori di 16 anni.
Tra le protezioni che vengono implementate ai profili Instagram per teenager c’è l’attivazione in automatico della configurazione di profilo privato; una restrizione dei messaggi solo dai contatti; una limitazione dei contenuti sensibili; una stretta sulle menzioni e disattivazione di notifiche tra le 22 e le 7; un promemoria che invita gli adolescenti ad uscire dall’app dopo 60 minuti di utilizzo quotidiano.
Gli adolescenti sotto i 16 anni avranno necessariamente bisogno del permesso dei genitori, attivando la funzione di supervisione, per utilizzare le impostazioni meno restrittive di default. Per i ragazzi con più di 16 anni resta valida la possibilità di attivare la supervisione per permettere ai genitori di avere maggiore controllo sull’esperienza dei loro figli. Con quest’ultima, inoltre, i genitori possono anche scegliere di bloccare l’accesso a Instagram in determinati periodi di tempo, indipendentemente dall’età.
Per chi mente sulla data di nascita, Meta ricorda che «in più occasioni richiede la verifica dell’età e – spiega che sta sviluppando – una tecnologia che permetterà di identificare in modo proattivo gli account appartenenti agli adolescenti, anche se l’account riporta la data di nascita di un adulto, sarà testata negli Stati Uniti all’inizio del prossimo anno».