«La Banca Centrale Europea manterrà le sue opzioni completamente aperte in occasione delle prossime riunioni sui tassi d’interesse, poiché il rischio di non raggiungere il suo obiettivo d’inflazione è ora tanto grande quanto quello di superarlo». E’ quanto ha dichiarato ai giornalisti il policymaker della BCE Francois Villeroy de Galhau.
Secondo lui l’inflazione dovrebbe raggiungere il target del 2% prima del previsto l’anno prossimo ma ora è tempo che la Bce non faccia passi falsi per non vanificare tutti gli sforzi fatti finora. «A mio avviso, la direzione è chiara: dobbiamo continuare a ridurre la nostra politica monetaria restrittiva in modo appropriato – ha spiegato. – Ma il ritmo deve essere guidato da un agile pragmatismo. In un contesto internazionale incerto, abbiamo una totale opzionalità per i prossimi incontri».
Villeroy ha sottolineato che la BCE si concentrerà sul flusso di dati, esaminando la probabile volatilità nel breve termine e prendendo in considerazione gli indicatori e le previsioni future.
La BCE ieri ha tagliato i tassi di interesse per la terza volta quest’anno, in quanto è sempre più sicura che l’inflazione sia sotto controllo, ma meno fiduciosa nelle prospettive economiche.