«È probabile che la Banca centrale europea riduca il tasso d’interesse di riferimento al suo livello “naturale” tra il 2% e il 3%, ma potrebbe doverlo abbassare ulteriormente se il calo dell’inflazione dovesse consolidarsi». E’ quanto ha riferito oggi il membro del consiglio direttivo della Bce Gediminas Simkus.
«Se i processi di disinflazione si consolidano è possibile che i tassi saranno più bassi del livello naturale», ha detto il governatore della banca centrale lituana ai giornalisti a Vilnius.
La scorsa settimana la Bce ha tagliato i tassi di interesse per la terza volta quest’anno, in quanto è sempre più sicura che l’inflazione sia sotto controllo, ma meno fiduciosa nelle prospettive economiche.