I sindacati ancora contro il Governo e contro la Manovra, la terza del Governo Meloni. «Io credo che sia arrivato il momento di una vera e propria rivolta sociale perché avanti così non si può più andare». A parlare è Maurizio Landini, segretario Cgil, parlando dello sciopero generale del 29 novembre, a margine della assemblea nazionale dei delegati a Milano.
Per Landini lo sciopero in arrivo “non è che l’inizio di una mobilitazione e di una battaglia perché il nostro obiettivo non è semplicemente migliorare o cambiare la legge di bilancio, il nostro obiettivo è cambiare e migliorare il nostro paese“. «Sarebbe utile che la politica si occupasse anche di questi temi: delle condizioni di vita e di lavoro delle persone perché il salario, la sanità, lo studio, la stabilità di vita delle persone devono tornare ad essere al centro della politica», ha spiegato.
Landini ha parlato anche di dazi e del conflitto tra l’Ue e la Cina, attualmente in corso. «Coi dazi non si va da nessuna parte. Ma penso che l’Europa abbia un problema suo specifico. L’Europa è una entità geografica e di fronte agli Stati Uniti, la Cina e il resto de mondo, non esiste».