Il primo ministro francese Michel Barnier, sfiduciato ieri sera dall’Assemblée Nationale, ha rassegnato le dimissione al capo dello stato, Emmanuel Macron che ha chiesto a lui e al suo governo di rimanere in carica fino alla nomina di un nuovo primo ministro.
Barnier, 73 anni, ex commissario europeo negoziatore durante la Brexit, è stato sfiduciato da un’ampia maggioranza di 331 deputati ed ha il record di governo dalla vita più breve durante la Quinta repubblica, appena 3 mesi.
Macron, rientrato ieri sera dalla visita di stato in Arabia Saudita durata 3 giorni, si rivolgerà stasera ai francesi in tv, alle 20.
Il successore di Barnier dovrebbe essere nominato nelle prossime ore. Fra i nomi più gettonati delle ultime ore, sempre quello del presidente dei centristi del MoDem, François Bayrou, del ministro della Difesa, Sébastien Lecornu, che ha buoni rapporti con Le Pen, dell’ex premier socialista Bernard Cazeneuve. Si aggiungono, secondo alcune fonti, le candidature dei Républicain Xavier Bertrand e François Baroin, oltre che del ministro dell’Interno Bruno Retailleau.
Secondo Standard & Poor’s la caduta del governo lascia la Francia senza un percorso chiaro verso la riduzione del deficit di bilancio. Nella maggior parte degli scenari, l’agenzia di rating dice di aspettarsi un consolidamento di bilancio in Francia notevolmente inferiore a quello implicito nelle misure del precedente governo