La Camera ha approvato il decreto Milleproroghe con 165 voti a favore, mentre 105 sono stati i contrari e 3 astenuti. Ora il provvedimento è legge ed entrerà in vigore non appena sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Vengono cancellate tutte le multe a chi durante la pandemia da Covid-19 non rispettò l’obbligo vaccinale. Stop definitivo per i procedimenti non ancora conclusi, vengono estinti i giudizi pendenti e annullate le sanzioni già irrogate. Restano acquisite al bilancio dello Stato le somme già versate.
Parte ufficialmente una nuova finestra di tempo per la rottamazione quater: fino al 30 aprile si potrà nuovamente fare domanda di adesione. La possibilità non è aperta a tutti, ma solo a chi aveva già aderito e poi è ‘decaduto’, ovvero ha saltato il pagamento di una rata. Insomma, chi aveva iniziato a mettersi in regola ma poi ha smesso di pagare avrà un’altra occasione.
Resta in vigore altri quattro mesi, fino al 30 aprile 2025, la disposizione che limita la responsabilità erariale di amministratori, dipendenti pubblici e privati cui è affidata la gestione di pubbliche risorse ai soli casi di dolo, escludendo quindi ogni responsabilità per colpa grave.
Niente rinnovo, invece, per il concordato preventivo biennale. La misura voluta fortemente dal governo Meloni, rivolta alle partite Iva, si è conclusa alla fine dello scorso anno. Per il biennio 2025-2026 l’intenzione era quella di far slittare di due mesi la scadenza per aderire, fino al 30 settembre 2025. Ma la proposta non è passata, e la scadenza resta al 31 luglio.