I dazi paventati da Trump spaventano il mondo e le varie industrie coinvolte. Ora, dopo che il presidente Usa ha dichiarato che intende imporre dazi sulle auto “attorno al 25%”, le case automobilistiche in Giappone chiedono aiuto al governo.
Ed al termine di un incontro con i rappresentanti dell’industria dell’auto, dell’acciaio e dell’alluminio, il ministro dell’Economia Yoji Muto ha dichiarato che l’esecutivo è pronto a prendere le misure necessarie, considerata l’importanza del comparto per l’intera economia del Paese, e che comunicherà la posizione del Giappone agli Stati Uniti durante la visita a Washington quando incontrerà il Segretario al Commercio Usa Howard Lutnick.
A questo riguardo il presidente dell’Associazione giapponese dei produttori di automobili, Masanori Katayama, ha dichiarato che se verranno imposte tariffe del 25% sulle auto esportate dal Giappone, dal Messico e dal Canada verso gli Stati Uniti, l’impatto sarà certamente negativo per le economie dei Paesi alleati su entrambi i fronti.
Preoccupano anche le tariffe sull’acciaio che saranno in vigore dal 12 marzo. L’anno scorso il Giappone ha esportato 1,11 milioni di tonnellate di acciaio verso gli Stati Uniti, circa il 3% del totale.