«I dazi sono solo un aspetto di una politica economica industriale. Sono la punta di un iceberg, ma l’iceberg è molto più grande. Vuol dire che riteniamo necessario che l’Europa realizzi una politica industriale e quindi energetica che è alla base dell’industria per poi sviluppare una politica di difesa comune. La risposta ai dazi è in altri aspetti e riguarda la capacità dell’Europa di raggiungere la piena autonomia energetica, di difesa, industriale, per contribuire alla politica comune del nostro Occidente». A parlare così è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in conferenza dopo il vertice sul futuro dell’industria siderurgica a Parigi.
«Non è il momento di dividere l’occidente è il momento di unirlo, perché le sfide sono comuni. Per questo pensiamo che la risposta ai dazi statunitensi deve essere comune, augurandoci di mettere sulla strada giusta il confronto euroatlantico. Scorporare le spese della difesa dal patto di stabilità era a mio avviso una prima risposta», ha aggiunto.
«Le risposte sulle questioni dei dazi sono di livello europeo e ne parleremo a livello europeo, dialogheremo e cercheremo di trovare le migliori soluzioni possibili per tutelare i nostri interessi in un rapporto transatlantico che non deve deteriorarsi, però noi dobbiamo tutelare i nostri interessi e le nostre imprese e trovare delle soluzioni che permettano alle nostre realtà di essere competitive, abbiamo una strategia». Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, confermando che “stiamo lavorando già da mesi sulla questione dei dazi” e “andiamo avanti, senza agitazioni ma con determinazione e forza per tutelare le nostre imprese, il governo è determinato“.