Nella dichiarazione a 26 sull’Ucraina del vertice Ue, approvata senza l’ungherese Viktor Orban, vengono confermati i cinque “principi” su cui gli europei si riconoscono per arrivare alla pace giusta in Ucraina. Ovvero: non possono esserci negoziati sull’Ucraina senza l’Ucraina; non possono esserci negoziati che incidano sulla sicurezza europea senza il coinvolgimento dell’Europa. La sicurezza dell’Ucraina, dell’Europa, transatlantica e globale sono interconnesse; qualsiasi tregua o cessate il fuoco può aver luogo solo come parte del processo che porta a un accordo di pace globale; qualsiasi accordo del genere deve essere accompagnato da solide e credibili garanzie di sicurezza per l’Ucraina che contribuiscano a scoraggiare future aggressioni russe; la pace deve rispettare l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina.
Il Consiglio europeo “sottolinea che l’Europa deve diventare più sovrana, più responsabile della propria difesa e meglio equipaggiata per agire e affrontare autonomamente le sfide e le minacce immediate e future, con un approccio a 360°. La guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e le sue ripercussioni sulla sicurezza europea e globale in un ambiente in evoluzione costituiscono una sfida esistenziale per l’Unione europea”.
Nelle conclusioni sono accolte con favore le proposte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sul finanziamento degli investimenti e sulla facilitazione degli acquisti congiunti e della cooperazione tra gli Stati membri allo scopo di rafforzare il settore della difesa europea. La Commissione viene invitata anche “a proporre fonti di finanziamento aggiuntive per la difesa a livello dell’Ue, anche mediante ulteriori possibilità e incentivi offerti a tutti gli Stati membri”.
La Commissione europea presenterà entro il prossimo Consiglio europeo, del 20 e 21 marzo, le sue proposte dettagliate già preannunciate con il piano “ReArm Europe” per il finanziamento degli investimenti e facilitare gli acquisti congiunti e la cooperazione tra gli Stati membri allo scopo di rafforzare il settore della difesa europea. Lo ha detto la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio europeo straordinario di Bruxelles dedicato alla Difesa Ue e all’Ucraina.