
Ecco tutte le novità introdotte per limitare i contagi
Al via il nuovo dpcm varato dal premier Conte per provare a limitare la diffusione del Coronavirus che negli ultimi giorni sta preoccupando anche l’Italia con aumenti esponenziali di contagi giornalieri. Vediamo tutte le misure in vigore già da oggi.
Una delle novità più importanti riguarda il fatto che i sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. La misura ha scatenato non poche polemiche e le proteste dell’Anci che ha parlato di un vero e proprio “scaricabarile” nei confronti dei Comuni.
Le attività dei servizi di ristorazione, e quindi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, sono consentite dalle ore 5 del mattino sino alle ore 24, con consumo al tavolo e con un massimo di 6 persone per tavolo, e sino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo. Il ristorante deve esporre all’ingresso del locale un cartello con il numero massimo delle persone ammesse contemporaneamente. E’ consentita senza limiti di orario la consegna a domicilio. Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
Sì all’attività sportiva e motoria all’aperto, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza. Sono vietati del tutto gli sport di contatto svolti a livello amatoriale e arriva il divieto anche per le gare dilettantistiche in ambito provinciale. Ma è possibile, per chi pratichi uno sport come il basket, il calcio o la pallavolo, nell’ambito di una società sportiva, continuare ad allenarsi a livello individuale e fare training con i compagni di squadra evitando però il contatto e dunque di fare “partitelle” o sessioni di gioco con gli altri. Sì a partite e gare sportive a livello regionale e nazionale per professionisti e dilettanti.
Per ora palestre e piscine rimangono aperte ma sono osservate speciali. Il premier Giuseppe Conte ha dato loro una settimana di tempo per allinearsi ai protocolli di sicurezza. Poi saranno prese decisioni sulle chiusure per chi non rispetterà i protocolli.
Alle superiori sì alla didattica a distanza alternata però a quella in presenza e unita a una più marcata diversificazione degli orari di entrata ed uscita degli alunni. Le università predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria ed, in ogni caso, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca.
Sul fronte dell’alleggerimento del trasporto locale, l’unica soluzione che accontenta tutti, Esecutivo e Regioni , è quella di portare la quota di persone in smart working dal 50 al 75%.
Cinema e teatri rimangono aperti con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per quelli al chiuso, per ogni singola sala.
Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8.00 alle ore 21.00.
Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza. È disposta la temporanea sospensione delle prove pratiche di guida.
Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono a distanza, a meno che sussistano motivate ragioni. Il dpcm raccomanda “fortemente” di svolgere a distanza anche le riunioni private.
Parrucchieri e centri estetici rimangono aperti nel rispetto dei protocolli di sicurezza.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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