
I giacimenti si trovano nel Sahara meridionale e la loro produzione di gas e liquidi associati, nel 2021 è stata di circa 11 miliardi m3 di gas e 12 milioni di barili di condensati e GPL
Eni acquisisce le attività di BP in Algeria, dove opererà due nuovi importanti giacimenti a gas. L’acquisizione, spiega il gruppo guidato da Claudio Descalzi, ha un forte valore strategico e contribuisce a soddisfare ulteriormente il fabbisogno europeo di gas, oltre a rafforzare la presenza di Eni in Algeria, un importante produttore di gas nonché Paese chiave per Eni.
Nel dettaglio, Eni ha acquisito le attività di BP in Algeria, tra cui In Amenas e In Salah, due concessioni per la produzione di gas (con un working interest rispettivamente del 45,89% e del 33,15%).
Le due aziende, operati congiuntamente con Sonatrach e Equinor, si trovano nel Sahara meridionale (nella foto) e la loro produzione di gas e liquidi associati, avviata rispettivamente nel 2006 e nel 2004, nel 2021 è stata di circa 11 miliardi m3 di gas e 12 milioni di barili di condensati e GPL.
L’operazione, soggetta all’approvazione delle autorità competenti, consentirà ad Eni di ampliare il proprio portafoglio di asset nel Paese e, unitamente ai nuovi contratti di Berkine South e del Blocco 404/208, recentemente sottoscritti, consentirà nuove e sinergiche opportunità di sviluppo, principalmente focalizzate sull’incremento della produzione di gas.
A seguito di questa operazione e dei programmi di sviluppo già in corso nel bacino del Berkine, nel 2023 la produzione di Eni in Algeria salirà a oltre 120.000 barili di olio equivalente al giorno.
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