
Si abbassano le temperature e si alzano le bollette, breve guida al risparmio
Con l’inverso che si avvicina gli interrogativi sul sistema di riscaldamento domestico si fanno sempre più intense. Termosifoni e condizionatori sono tra i sistemi più comuni nelle case degli italiani. I termosifoni incidono sul costo del gas, mentre i condizionatori su quello dell’energia elettrica.
Analizzando i due sistemi la prima differenza è nella rapidità di riscaldamento: i condizionatori sono più veloci, il rendimento delle pompe di calore, però, è dettato anche dalle temperature esterne. Finché le temperature non escono dal range tra i 10° e i 20° il condizionatore è preferibile ai termosifoni ed è più economico.
Il risparmio risulta evidente se si ipotizza di dover riscaldare un appartamento con quattro locali (nei mesi di temperature ancora miti, come ottobre, marzo e aprile) se si utilizza caldaia e termosifoni sono necessari circa 360 metri dubi di gas che, secondo i prezzo attuali, costano circa 400 euro. Se si utilizza un condizionatore i circa 250 kWh necessari equivalgono a 125 euro.
Anche durante l’inverno potrebbe essere preferibile il condizionatore perché, data la velocità nel raggiungere la temperatura ottimale, può essere utilizzato a intermittenza a differenza dell’impianto a gas che dovrebbe rimanere acceso costantemente.
In linea di massima il condizionatore rappresenta la scelta migliore se gli ambienti da scaldare sono piccoli, se invece l’ambiente è molto grande ed è necessario utilizzare più condizionatori allora potrebbe essere troppo dispendioso.