
Richieste per oltre 100 miliardi
Ordini record per il Btp sindacato a 10 anni con scadenza al 1° dicembre 2030, annunciato solo ieri dal Mef. Le richieste, si apprende da fonti finanziarie, sono stati pari a oltre 100 miliardi di euro. Un record storico. Il taglio dell’emissione, a fronte di una domanda così alta, pare essere attorno a 14 miliardi di euro.
Il ministero dell’Economia aveva affidato ieri a Bnp Paribas, Citigroup, Hsbc France, Mps Capital Services, NatWest Markets e Unicredit il mandato per il collocamento sindacato di un nuovo benchmark a 10 anni Btp
Il boom di richieste dimostra ancora una volta, dopo gli esempi del BTp Italia, (leggi qui per approfondire), della capacità dei rendimenti italiani di attirare l’attenzione del mercato.
Il collocamento del nuovo BTp decennale giunge alla vigilia di una riunione in cui la Bce potrebbe decidere di aumentare la portata attuale da 750 miliardi di euro del proprio piano di acquisti legato all’emergenza pendemica (Pepp) che interessa in prima battuta i titoli di Stato dell’Eurozona.
Oggi gli analisti di Unicredit scrivono che, in base ai dati sul PEPP l’Eurotower ha acquistato 37 miliardi di euro di obbligazioni italiane nel periodo marzo-maggio, 4,7 punti percentuali in più di quanto suggerirebbe la sua quota per Paese (Capital Key, calcolato in base al Pil di ciascun Stato europeo). “Sembra che il miglioramento del sentiment del mercato verso il debito dei Paesi periferici, e in particolare l’Italia, nella seconda metà di maggio sia stato reale e non solo a causa degli acquisti di obbligazioni della Bce – scrive Unicredit. – La proposta Merkel-Macron e la proposta della Commissione europea sul Recovery Fund dell’Ue hanno probabilmente svolto un ruolo importante nel miglioramento del clima di mercato“.
di: Maria Lucia PANUCCI
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