
Sono previste nuove entrate per finanziare direttamente il bilancio Ue 2021-2027
Web tax, plastic tax e carbon tax. Nell’accordo raggiunto dai paesi europei per il programma Next Generation Eu si prevede l’introduzione di nuove entrate per finanziare direttamente il bilancio Ue 2021-2027 che come sappiamo è stato fissato a 1.074 miliardi.
La prima altro non è che la tassa sui colossi del web che potrebbe fruttare fino a un miliardo di euro l’anno. La base di partenza sarà il lavoro dell’Ocse per la tassazione delle aziende “con una presenza digitale significativa”. Dovrebbe partire dal primo gennaio 2023.
Già dal primo gennaio 2021 dovrebbe entrare in vigore una nuova risorsa propria basata sui rifiuti plastici non riciclati. Questa sarà costituita da una quota delle entrate derivanti da un contributo nazionale, calcolato sul peso dei rifiuti di imballaggio non riciclati. Inoltre, nel primo semestre del 2021 la Commissione presenterà proposte su un meccanismo di adeguamento alle frontiere del emissioni di carbonio la cui introduzione è prevista a partire dall’inizio del 2023. Dal punto di vista ambientale, la rimodulazione della carbon-tax potrebbe raccogliere fino a 14 miliardi al fine di controbilanciare le importazioni di prodotti a basso costo dai paesi extra-Ue che danneggiano il clima. Nello stesso spirito, la Commissione presenterà una proposta di revisione del Sistema per lo scambio delle quote di emissione dell’Ue (Ets).
Inoltre, nel prossimo quadro finanziario pluriennale, l’Unione si adopererà per l’introduzione di altre risorse proprie, che potrebbero includere una tassa sulle transazioni finanziarie (Ttf). Una proposta per una tassa di questo tipo era stata presentata nel 2013 con l’obiettivo di armonizzare le iniziative fiscali finanziarie non coordinate degli Stati membri che altrimenti potrebbero frammentare il mercato unico dei servizi finanziari con il pericolo di doppia imposizione.
Con tutte le nuove entrate, già fissate e papabili, secondo le stime della Commissione, le entrate annuali sarebbero di 30-35 miliardi di euro.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: AGI
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